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	<title>Redyvivo's Blog</title>
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	<description>Un'altro blog di gente morta.</description>
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		<title>Redyvivo's Blog</title>
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		<title>A TUTTI VOI</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Jun 2009 11:54:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redyvivo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come si fa ad ignorare l&#8217;uomo? Infatti non lo ignoro, semplicemente, come l&#8217;aria, so quant&#8217;è importante ma non ci penso. Sono circondato dall&#8217;uomo. Ma anche da me stesso. Cammino quotidianamente accanto ai pensieri, alle problematiche che ne scaturiscono e ai problemi del mio sopra-vivere. E tutti gli altri accanto a me. Alcuni più di altri. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=redyvivo.wordpress.com&amp;blog=7370780&amp;post=91&amp;subd=redyvivo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come si fa ad ignorare l&#8217;uomo?</p>
<p>Infatti non lo ignoro, semplicemente, come l&#8217;aria, so quant&#8217;è importante ma non ci penso. Sono circondato dall&#8217;uomo. Ma anche da me stesso. Cammino quotidianamente accanto ai pensieri, alle problematiche che ne scaturiscono e ai problemi del mio sopra-vivere. E tutti gli altri accanto a me. Alcuni più di altri. Gli amici nel cuore.<br />
Gli altri&#8230; non è che non amo gli altri. E gli alcuni. Semplicemente non posso amare tutti. Così come non posso detestarli tutti, quelli che se lo meritano.<br />
Ho tempo da spendere e sorrisi, per quando capita. Per quando serve.  Con questo non intendo dire che sono falso nei miei momenti di intimità, ma che sono vivo e in tal senso distribuisco energie.<br />
Nel mio cuore ha spazio chi ne ha trovato. Chi è rimasto fuori non sia geloso e, invece, sia lieto della vita che ogni giorno scorre accanto a lui. Così da essere sempre sè stesso avendo semplicemente ciò che trova. Non ciò che cerca. Io adoro certi momenti che certe persone sanno creare.</p>
<p>Ma come per ogni cosa che accade, sia nella buona che nella cattiva sorte, sappiamo che è regalata alla vita e relegata all&#8217;ulbum dei ricordi, così non possiamo ignorare l&#8217;uomo che ne è l&#8217;artefice e per questo sarà ricordato. Io nel mio album ho centinaia di momenti e di volti, e un sentimento unico per ognuno. A volte indescrivibile.</p>
<p>So di essere uno di quei volti negli album di moltissime persone, ma non pretendo di essere importante. Mi auguro solo di non essere dimenticato. Cosa che del resto può capitare. E se capita, non va presa come una punizione. Vorrà dire che avremo più tempo da dedicare alla parte più importante della propria vita: sè stessi.  Un esercizio che richiede molto tempo. A volte tantissimo.  Così da essere pronti quando arriverà l&#8217;onda. Ma a volte alcune persone scompaiono dal nostro cuore, alcune attenzioni ci vengono tolte alla nostra anima e noi ne soffriamo nel corpo e nello spirito. Sentiamo dentro una rabbia e un vuoto che non si colma. E questo ci fa arrabbiare di più. Però possiamo sopravvivere e rassegnarci alla perdita. Ci vuole tempo, ma ne siamo capaci tutti.</p>
<p>Quindi che tipo di rabbia si potrebbe provare se il vuoto della perdita viene colmato da quella vita resistuita? Avere di fronte l&#8217;uomo che potrebbe finalmente rispondere a certe domande rimaste in sospeso, prima che se ne vada di nuovo, che ansia potrebbe provocare alla nostra anima?  Probabilmente ne risulterebbe una contrazione così forte che si ci porterebbe a stritolarlo nella ricerca della verità, invece di abbracciarlo e continuare come prima.</p>
<p>Però bisogna capire che nessuno cambia e nulla si trasforma veramente, magari si modifica.  Così nella vita, insieme alla notte che si rischiara, le cose prendono forma. Le stesse che erano lì nel buio e che non vedevate bene. E che ogni notte torneranno ad essere invisibili. Chi di voi può dire con certezza di sapere che le cose e le persone, nel buio, ci sono comunque? Dovete goderne nelle ore di luce e non cercarle quando non le vedete. Perchè pur non vedendole o non sentendole non significa che non ci siano.</p>
<p>Per questo vi amo tutti. Anche se non mi sentite.<br />
Per questo vi amo ancora di più. C&#8217;eravate anche quando non vi sentivo.<br />
E ora che sono tornato, siete tutti qui con me, a costruire il mio album dei ricordi.  Non manca nessuno.<br />
Se dimenticherò dei nomi, sarà solo perchè il tempo sbiadisce i contorni.  Ma non sbiadirà la mia capacità di distribuire energie.</p>
<br />Pubblicato in: REDYvivo [1]  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/redyvivo.wordpress.com/91/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/redyvivo.wordpress.com/91/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/redyvivo.wordpress.com/91/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/redyvivo.wordpress.com/91/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/redyvivo.wordpress.com/91/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/redyvivo.wordpress.com/91/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/redyvivo.wordpress.com/91/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/redyvivo.wordpress.com/91/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/redyvivo.wordpress.com/91/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/redyvivo.wordpress.com/91/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/redyvivo.wordpress.com/91/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/redyvivo.wordpress.com/91/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/redyvivo.wordpress.com/91/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/redyvivo.wordpress.com/91/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=redyvivo.wordpress.com&amp;blog=7370780&amp;post=91&amp;subd=redyvivo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>PERDUTO</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Jun 2009 18:21:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redyvivo</dc:creator>
				<category><![CDATA[REDYvivo [1]]]></category>
		<category><![CDATA[lazzaro]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 6 aprile, una settimana esatta dopo la mia dimissione dall&#8217;ospedale, è ricominciato LOST. Per chi non lo sapesse, la serie televisiva che ha sconvolto il mondo e che da circa cinque anni, racconta l&#8217;esperienza del sopravvivere alla morte per riaffrontare la vita. LOST ci acompagna, ormai da qualche anno, tra alti e bassi di [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=redyvivo.wordpress.com&amp;blog=7370780&amp;post=68&amp;subd=redyvivo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 6 aprile, una settimana esatta dopo la mia dimissione dall&#8217;ospedale, è ricominciato LOST. Per chi non lo sapesse, la serie televisiva che ha sconvolto il mondo e che da circa cinque anni, racconta l&#8217;esperienza del sopravvivere alla morte per riaffrontare la vita.</p>
<p>LOST ci acompagna, ormai da qualche anno, tra alti e bassi di produzione, con la sua costante verità: per vivere, dobbiamo prima morire.<br />
Ma anche per sopra-vivere lo dobbiamo fare, <a title="LA MIA BIBLIOTECA PERSONALE" href="http://www.anobii.com/maximomax/" target="_blank">come ci dice il buon Simone Regazzoni nel suo libro La filososfia di Lost</a>, in comunione con la certezza che in realtà siamo già morti.</p>
<blockquote><p><span style="color:#666699;"><em>Ora l&#8217;isola deserta ti affascina e spaventa, al contempo, perchè non è solo perdita e morte, ma porta in sé il segreto di una ri-creazione, di una nuova nascita attraverso la morte di cui la catastrofe del volo 815 è il sigillo.</em><em> L&#8217;isola di Lost è pronta a far rinascere il mondo [...] La questione della ri-nascita è essenzialmente legata all&#8217;isola. Misurarsi con l&#8217;Isola significa confrontarsi con l&#8217;enigma di questa «seconda nascita» o di questa «nuova vita» indissolubilmente intrecciata alla catastrofe della morte che incombe sul mondo.<br />
L&#8217;isola è il luogo per eccellenza della sopra-vivenza.<br />
Ma, come ricorda Locke a Jack, «<strong>sopravvivere è solo un concetto relativo</strong>».<br />
Il uogo della sopravvivenza non è altro che il luogo della vita. Luogo per eccellenza di un &#8216;esperienza già fatta.<br />
<strong>Perchè ogni vivente, fin dalla nascita, è già abitato dalla possibilità incancellabile della morte</strong>. <strong>E dunque </strong></em><strong><em>vivere significa già da sempre </em></strong><em><strong>sopra-vivere, ri-nascere a questa morte che , prima ancora di essere effettiva, sarà già stata qui</strong>.</em></span></p></blockquote>
<p>Questo libro tratta un argomento, che più volte ho discusso con il mio amico Daniele, un assioma che accompagna ogni nostra scelta da quando nasciamo: <strong>per vivere dobbiamo morire</strong>.<br />
Ma, fino al dodici gennaio duemilanove, era solo la metafora di una realtà irreale: non si muore davvero per amore, quando perdi il lavoro o lo scudetto al campionato. Ma è vero che, quando credi davvero in una cosa, non averla più ti lascia un po&#8217; morto dentro.<br />
E&#8217; questo, metaforicamente, il senso della rinascita, per l&#8217;uomo, nel corso della sua esistenza.<br />
Ma ad alcuni capita, empiricamente, di <em>tornare a vivere</em> dopo esser morti fisicamente.</p>
<p>Solo oggi mi sono reso conto di esser morto [<em>13 gennaio</em>] e rinato [<em>5 febbraio</em>]. Pur avendone parlato già tanto e dopo averci scherzato sopra, solo oggi, forse per merito della lettura sopra menzionata, mi sono reso conto di essere un sopra-vissuto.<br />
<span style="text-decoration:underline;">Nel senzo che sto vivendo sopra la vita stessa</span>.<br />
Oggi che sono qui a scrivere queste parole, capisco che un giorno (quel tredici gennaio) si era spento tutto ma io non lo sapevo. Ricordo che ero lì, in salone, che stavo organizzando la mia vita e poi, mi hanno raccontato, stavo male e mi hanno portato all&#8217;ospedale, dove sono stato reattivo per circa trentasei ore prima di entrare, urgentemente, in sala operatoria.<br />
Ma io non lo ricordo. Non lo so. Non ho cicatrici nella mia anima.<br />
Quindi stavo finendo di vivere mentre in realtà la mia coscienza era già morta. O forse si stava preparando a cambiare pelle per il viaggio successivo.</p>
<p><em>Fisicamente è merito della chirurgia e della medicina più moderna se oggi sono qui. Metafisicamente, non era ancora ancora il momento di smettere di fare esperienza.  Spiritualmente, l&#8217;amore e il dolore e la preghiera hanno aiutato la mia anima a tornare nella sua pelle originale.</em></p>
<p>Quello che ho capito da tutto questo<em> </em>è un concetto così semplice che sconcerta: si sopravivve alla morte finchè non si muore. E si deve morire per vivere, poi si deve ri-vivere insieme. Perchè si vive insieme, ma si muore soli.<br />
Io, nel vivere l&#8217;esperienza della morte (non è bellissimo questo assurdo realativo nell&#8217;uso del linguaggio?) non ricordo l&#8217;ansia di tutti quelli intorno a me e non sono sicuro che sarebbe stato diverso in altro modo.<br />
In quel momento non ero più, ero solo. Ero lontano. Ero oltre.<br />
Ma non lo sapevo.<br />
Non me ne ero accorto.<br />
Non lo so neanche ora, mi tocca ragionarci sopra.<br />
Intuire, immaginare e cercare di ricondurre alla pelle. Ma a parte la cicatrice sul petto, non ci sono altre impronte del mio percorso a ritroso.</p>
<p>Quel che ho perduto sono ventitre giorni.<br />
E la mia rinascita non mi fa sentire un naufrago, ma un sopravissuto.<br />
Nel senso che, come dicevo prima, mi sento di essere uno che vive sopra la vita.<br />
Prima, forse, la stavo sfiorando, ma di lato.</p>
<br />Pubblicato in: REDYvivo [1]  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/redyvivo.wordpress.com/68/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/redyvivo.wordpress.com/68/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/redyvivo.wordpress.com/68/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/redyvivo.wordpress.com/68/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/redyvivo.wordpress.com/68/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/redyvivo.wordpress.com/68/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/redyvivo.wordpress.com/68/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/redyvivo.wordpress.com/68/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/redyvivo.wordpress.com/68/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/redyvivo.wordpress.com/68/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/redyvivo.wordpress.com/68/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/redyvivo.wordpress.com/68/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/redyvivo.wordpress.com/68/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/redyvivo.wordpress.com/68/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=redyvivo.wordpress.com&amp;blog=7370780&amp;post=68&amp;subd=redyvivo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Un mondo di zombie</title>
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		<pubDate>Thu, 07 May 2009 17:43:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redyvivo</dc:creator>
				<category><![CDATA[REDYvivo [1]]]></category>
		<category><![CDATA[quotidianità]]></category>

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		<description><![CDATA[Passeggiando per le vie del mio quartiere, per la solita passeggiata tonificante della giornata, ho incontrato la mia vicina di casa. Una signora distinta, un po&#8217; avanti con l&#8217;età ma molto giovanile. E gioviale. Quando mi ha riconosciuto, ha sfoderato un bel sorriso e mi ha chiesto che fine avessi fatto. &#8220;A casa non ci [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=redyvivo.wordpress.com&amp;blog=7370780&amp;post=41&amp;subd=redyvivo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Passeggiando per le vie del mio quartiere, per la solita passeggiata tonificante della giornata, ho incontrato la mia vicina di casa. Una signora distinta, un po&#8217; avanti con l&#8217;età ma molto giovanile. E gioviale.<br />
Quando mi ha riconosciuto, ha sfoderato un bel sorriso e mi ha chiesto che fine avessi fatto.<br />
&#8220;A casa non ci stai mai!&#8221;<br />
&#8220;E&#8217; che mi hanno operato. Dissecazione aortica&#8221;<br />
Ho imparato in queste poche settimane fuori dall&#8217;ospedale che posso tranquillamente usare i termini medici più tecnici, tanto tutti sanno tutto o fanno finta di sapere. Così io non devo spiegare nulla.<br />
&#8220;Mi hanno operato d&#8217;urgenza che quasi stavo per morire.&#8221;<br />
&#8220;Anch&#8217;io non mi sento tanto bene&#8221; ha prontamente risposto la signora. &#8220;So&#8217; andata dal dottore e j&#8217;ho detto <em>A dottò, me sento debbole, che c&#8217;avrò?</em>&#8220;</p>
<p>E&#8217; proprio vero: se pensi che tu stai per morire, la persona a cui lo dici, anche lei, stai sicuro che non gode di buona salute.</p>
<br />Pubblicato in: REDYvivo [1]  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/redyvivo.wordpress.com/41/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/redyvivo.wordpress.com/41/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/redyvivo.wordpress.com/41/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/redyvivo.wordpress.com/41/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/redyvivo.wordpress.com/41/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/redyvivo.wordpress.com/41/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/redyvivo.wordpress.com/41/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/redyvivo.wordpress.com/41/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/redyvivo.wordpress.com/41/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/redyvivo.wordpress.com/41/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/redyvivo.wordpress.com/41/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/redyvivo.wordpress.com/41/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/redyvivo.wordpress.com/41/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/redyvivo.wordpress.com/41/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=redyvivo.wordpress.com&amp;blog=7370780&amp;post=41&amp;subd=redyvivo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Spoon River</title>
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		<comments>http://redyvivo.wordpress.com/2009/05/02/spoon-river/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 02 May 2009 20:49:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redyvivo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[citazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Franklin Jones Se avessi vissuto ancora un anno avrei potuto finire la mia macchina volante, e sarei diventato ricco e famoso. Per questo motivo ha agito bene l&#8217;artigiano che ha tentato di scolpire una colomba per me e l&#8217;ha fatta che assomiglia a una gallina. Che cos&#8217;è mai la vita se non uscire da un [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=redyvivo.wordpress.com&amp;blog=7370780&amp;post=29&amp;subd=redyvivo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="color:#ff6600;">Franklin Jones</span></strong></p>
<p>Se avessi vissuto ancora un anno<br />
avrei potuto finire la mia macchina volante,<br />
e sarei diventato ricco e famoso.<br />
Per questo motivo ha agito bene l&#8217;artigiano<br />
che ha tentato di scolpire una colomba per me<br />
e l&#8217;ha fatta che assomiglia a una gallina.<br />
Che cos&#8217;è mai la vita<br />
se non uscire da un guscio d&#8217;uovo<br />
e correre intorno nell&#8217;aia,<br />
fino al giorno del colpo d&#8217;accetta?</p>
<p><strong><em>Salvo che l&#8217;uomo<br />
ha il cervello di un angelo<br />
e vede la scure fin dal primo momento</em></strong>!</p>
<br />Pubblicato in: REDYvivo [1]  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/redyvivo.wordpress.com/29/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/redyvivo.wordpress.com/29/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/redyvivo.wordpress.com/29/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/redyvivo.wordpress.com/29/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/redyvivo.wordpress.com/29/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/redyvivo.wordpress.com/29/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/redyvivo.wordpress.com/29/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/redyvivo.wordpress.com/29/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/redyvivo.wordpress.com/29/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/redyvivo.wordpress.com/29/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/redyvivo.wordpress.com/29/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/redyvivo.wordpress.com/29/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/redyvivo.wordpress.com/29/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/redyvivo.wordpress.com/29/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=redyvivo.wordpress.com&amp;blog=7370780&amp;post=29&amp;subd=redyvivo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Lento risveglio</title>
		<link>http://redyvivo.wordpress.com/2009/04/28/lento-risveglio/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Apr 2009 07:23:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redyvivo</dc:creator>
				<category><![CDATA[REDYvivo [1]]]></category>
		<category><![CDATA[lento risveglio]]></category>

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		<description><![CDATA[A volte ripenso a quando ero in quel letto d&#8217;ospedale, nel periodo del lento risveglio. Ero talmente carico di medicinali via endovena, tra calmanti e antibiotici, che mi addormentavo di continuo e mi svegliavo nelle ore più improbabili della giornata. Spesso mi svegliavo di notte e quando aprivo gli occhi, cercando di capire dove fossi, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=redyvivo.wordpress.com&amp;blog=7370780&amp;post=20&amp;subd=redyvivo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>A volte ripenso a quando ero in quel letto d&#8217;ospedale</strong>, nel periodo del lento risveglio. Ero talmente carico di medicinali via endovena, tra calmanti e antibiotici, che mi addormentavo di continuo e mi svegliavo nelle ore più improbabili della giornata.</p>
<p>Spesso mi svegliavo di notte e quando aprivo gli occhi, cercando di capire dove fossi, vedevo ogni volta forme e ambienti diversi. Ricchi di particolari che poi svanivano la volta successiva. Solo dopo ho capito che erano allucinazioni dovute ai forti medicinali che mi tenevano sedato, che tenevano a livelli ottimali i valori della pressione arteriosa.<br />
Solo nel tempo delle settimane successive ho visto scomparire alcuni elementi e alcune persone che facevano parte del mio quotidiano.</p>
<p>Ma in quei giorni, ogni volta, mi sembrava di essere in un luogo diverso per quanto fossero presenti quasi sempre le stesse persone. E poi accadevano dei fatti veramente strani di cui ero convinto di non essere l&#8217;unico spettatore. Non sapevo che invece mi sbagliavo.</p>
<p>A ripensarci, doveva essere sconcertante, per i miei visitatori, passare del tempo con me mentre  cercavo di raccontare o di spiegare le mie sensazioni. Tenendo conto che per tutto il periodo del coma, sono stato praticamente drogato dalla mattina alla sera via endovena con dei medicinali sedativi così potenti che erano praticamente allucinogeni.<br />
Per questo, nel periodo successivo, quello che io chiamo del <em>lento risveglio</em>, non solo la mia mente e il mio corpo cercavano di smaltire gli effetti di quelle sostanze, ma dovevo anche combattere quotidianamente per farmi capire. Infatti avevo anche una cannula infilata in gola che mi impediva di parlare correttamente.</p>
<p>Pure se diventava impossibile potersi esprimere come desideravo, perchè le parole non uscivano, le cose che mi capitava di vedere e le sensazioni che vivevo erano così forti che, ogni volta che potevo, dovevo raccontarle a chi c&#8217;era in quel momento. Ricordo bene le facce stupite e sconsolate di chi cercava di capire cosa dicessi. A dire il vero, non potendo passare l&#8217;aria in gola, le corde vocali non vibravano e in realtà non usciva nessun suono.<br />
Non mi rendevo conto che erano costretti a leggere le parole sulle labbra. </p>
<p>E di cose buffe, paurose, strane ne ho viste.</p>
<br />Pubblicato in: REDYvivo [1]  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/redyvivo.wordpress.com/20/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/redyvivo.wordpress.com/20/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/redyvivo.wordpress.com/20/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/redyvivo.wordpress.com/20/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/redyvivo.wordpress.com/20/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/redyvivo.wordpress.com/20/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/redyvivo.wordpress.com/20/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/redyvivo.wordpress.com/20/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/redyvivo.wordpress.com/20/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/redyvivo.wordpress.com/20/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/redyvivo.wordpress.com/20/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/redyvivo.wordpress.com/20/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/redyvivo.wordpress.com/20/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/redyvivo.wordpress.com/20/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=redyvivo.wordpress.com&amp;blog=7370780&amp;post=20&amp;subd=redyvivo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Esperienze extracorporee</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Apr 2009 13:12:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redyvivo</dc:creator>
				<category><![CDATA[REDYvivo [1]]]></category>
		<category><![CDATA[lazzaro]]></category>

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		<description><![CDATA[Molte persone sono venute a trovarmi. Mia moglie, mia madre, mio fratello e tutti i miei amici più cari, sono stati sempre presenti. Conoscenti, parenti e compagni di giochi sono passati a salutarmi nei 30 giorni successivi. Ma nei 23 giorni di coma, arrivare a quella stanza dove mi trovavo, per alcuni è stata dura. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=redyvivo.wordpress.com&amp;blog=7370780&amp;post=14&amp;subd=redyvivo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Molte persone sono venute a trovarmi.</p>
<p>Mia moglie, mia madre, mio fratello e tutti i miei amici più cari, sono stati sempre presenti.<br />
Conoscenti, parenti e compagni di giochi sono passati a salutarmi nei 30 giorni successivi.<br />
Ma nei 23 giorni di coma, arrivare a quella stanza dove mi trovavo, per alcuni è stata dura. Per nessuno è stato semplice.</p>
<p>Quello che è descritto nel <a title="esperienze extracorporee" href="http://www.lunghini.it/index.asp?blog_id=44&amp;month=4&amp;year=2009&amp;giorno=&amp;archivio=OK" target="_blank">blog del mio amico Daniele</a>, credo possa ritenersi la visione collettiva.</p>
<blockquote><p><em>E’ il mio turno. “Vai lungo il corridoio, poi a sinistra e di nuovo in fondo, lui è sulla destra”. Mi appropinquo. Ma le indicazioni mi sembrano dannatamente insufficienti. C’è solo un corridoio, eppure mi sembra di non saper dove andare. La tensione mi attanaglia sempre di più. Continuo ed entro in questo grande salone, diviso da alcune basse pareti divisorie di vetro. Pochi letti sulla destra e sulla sinistra, senza un ordine preciso. Le luci sono soffuse. Io mi guardo in giro non sapendo dove porre lo sguardo. Sono letti alti, grandi, circondati, alla testa, da un semicerchio di macchinari e fili. Mi sembra di camminare su delle molle, tutto rimbalza. Lo stomaco ce l’ho in gola.</em></p></blockquote>
<p>Sarei curioso di conoscere l&#8217;opinione di tutti.</p>
<br />Pubblicato in: REDYvivo [1]  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/redyvivo.wordpress.com/14/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/redyvivo.wordpress.com/14/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/redyvivo.wordpress.com/14/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/redyvivo.wordpress.com/14/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/redyvivo.wordpress.com/14/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/redyvivo.wordpress.com/14/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/redyvivo.wordpress.com/14/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/redyvivo.wordpress.com/14/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/redyvivo.wordpress.com/14/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/redyvivo.wordpress.com/14/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/redyvivo.wordpress.com/14/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/redyvivo.wordpress.com/14/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/redyvivo.wordpress.com/14/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/redyvivo.wordpress.com/14/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=redyvivo.wordpress.com&amp;blog=7370780&amp;post=14&amp;subd=redyvivo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Incosciente</title>
		<link>http://redyvivo.wordpress.com/2009/04/23/incosciente/</link>
		<comments>http://redyvivo.wordpress.com/2009/04/23/incosciente/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2009 12:59:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redyvivo</dc:creator>
				<category><![CDATA[REDYvivo [1]]]></category>
		<category><![CDATA[lazzaro]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono stato incosciente per quasi tutta la mia vita. Come quando passai un semaforo rosso a 130 km orari su una strada urbana. Non l&#8217;ho mai rifatto, ma una volta è successo. Momenti che restano un ricordo simpatico da brivido. Come quando, quattro anni fa, decisi di sposami con una ragazza, quella che oggi è [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=redyvivo.wordpress.com&amp;blog=7370780&amp;post=6&amp;subd=redyvivo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sono stato incosciente per quasi tutta la mia vita.</strong></p>
<p>Come quando passai un semaforo rosso a 130 km orari su una strada urbana. Non l&#8217;ho mai rifatto, ma una volta è successo. Momenti che restano un ricordo simpatico da brivido.<br />
Come quando, quattro anni fa, decisi di sposami con una ragazza, quella che oggi è mia moglie, perchè una sera disse una frase unica e irripetibile, con le stesse parole che avevo nel cuore. La conoscevo da soli 6 mesi. Momenti che restano un ricordo simpatico.<br />
Come quando il mio dottore mi disse che avevo la pressione a 200 su 110 mentre mi ricordava che mio padre era morto per un ictus. Ma io smisi di seguire la terapia perchè mi faceva venire sonno durante il giorno. Momenti in cui oggi rimpiango la mia poca fede nella scienza.</p>
<p><span id="more-6"></span></p>
<p>Così eccomi qui, a raccontare dei 23 giorni più incoscienti della mia vita.<br />
Quei 23 giorni in cui sono stato sdraiato su un letto d&#8217;ospedale, attaccato a dei tubi e delle macchine che mi tenevano in vita. Il motivo è stato una <em>dissecazione aortica</em>, una patologia congenita non curata per la quale mi stavo per allontanare da tutti e da tutto.</p>
<p>In quei giorni le speranze di una ripresa si affievolivano, mentre io lottavo contro i miei mostri. E ne sono venuto fuori per un motivo semplice, in un modo del tutto incosciente.<br />
Stavo sognando e nel mio sogno nessuno mi diceva come si chiamassero i miei figli, due gemelli, appena nati. Così ho aperto gli occhi per sapere quali fossero i loro nomi.</p>
<br />Pubblicato in: REDYvivo [1]  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/redyvivo.wordpress.com/6/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/redyvivo.wordpress.com/6/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/redyvivo.wordpress.com/6/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/redyvivo.wordpress.com/6/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/redyvivo.wordpress.com/6/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/redyvivo.wordpress.com/6/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/redyvivo.wordpress.com/6/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/redyvivo.wordpress.com/6/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/redyvivo.wordpress.com/6/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/redyvivo.wordpress.com/6/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/redyvivo.wordpress.com/6/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/redyvivo.wordpress.com/6/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/redyvivo.wordpress.com/6/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/redyvivo.wordpress.com/6/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=redyvivo.wordpress.com&amp;blog=7370780&amp;post=6&amp;subd=redyvivo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Tante cose</title>
		<link>http://redyvivo.wordpress.com/2009/04/16/tante-cose/</link>
		<comments>http://redyvivo.wordpress.com/2009/04/16/tante-cose/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2009 07:31:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redyvivo</dc:creator>
				<category><![CDATA[REDYvivo [1]]]></category>
		<category><![CDATA[lazzaro]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 13 gennaio 2009 sono morto. Il 5 febbraio ho riaperto gli occhi. Il 1 aprile sono uscito dall&#8217;ospedale.  Nel frattempo tante cose sono cambiate. Ad esempio, ora all&#8217;angolo della via dove abito, c&#8217;è un palo con la targa che ne indica il nome. Prima non c&#8217;era. Ringrazio tutti per avermi aiutato a ritrovare la [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=redyvivo.wordpress.com&amp;blog=7370780&amp;post=3&amp;subd=redyvivo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 13 gennaio 2009 sono morto.<br />
Il 5 febbraio ho riaperto gli occhi.<br />
Il 1 aprile sono uscito dall&#8217;ospedale. </p>
<p>Nel frattempo tante cose sono cambiate.<br />
Ad esempio, ora all&#8217;angolo della via dove abito, c&#8217;è un palo con la targa che ne indica il nome.<br />
Prima non c&#8217;era.</p>
<p>Ringrazio tutti per avermi aiutato a ritrovare la strada di casa.</p>
<br />Pubblicato in: REDYvivo [1]  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/redyvivo.wordpress.com/3/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/redyvivo.wordpress.com/3/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/redyvivo.wordpress.com/3/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/redyvivo.wordpress.com/3/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/redyvivo.wordpress.com/3/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/redyvivo.wordpress.com/3/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/redyvivo.wordpress.com/3/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/redyvivo.wordpress.com/3/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/redyvivo.wordpress.com/3/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/redyvivo.wordpress.com/3/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/redyvivo.wordpress.com/3/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/redyvivo.wordpress.com/3/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/redyvivo.wordpress.com/3/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/redyvivo.wordpress.com/3/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=redyvivo.wordpress.com&amp;blog=7370780&amp;post=3&amp;subd=redyvivo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Ero morto</title>
		<link>http://redyvivo.wordpress.com/2009/04/15/ero-morto/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Apr 2009 14:43:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redyvivo</dc:creator>
				<category><![CDATA[REDYvivo [1]]]></category>
		<category><![CDATA[lazzaro]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao a tutti. La mia storia è semplice: ero morto. Poi sono tornato. Una cosa che può capitare. Un po&#8217; di pazienza e ve la racconto. Pubblicato in: REDYvivo [1]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=redyvivo.wordpress.com&amp;blog=7370780&amp;post=1&amp;subd=redyvivo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ciao a tutti.</em></p>
<p>La mia storia è semplice: ero morto.<br />
Poi sono tornato.<br />
Una cosa che può capitare.<br />
Un po&#8217; di pazienza e ve la racconto.</p>
<br />Pubblicato in: REDYvivo [1]  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/redyvivo.wordpress.com/1/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/redyvivo.wordpress.com/1/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/redyvivo.wordpress.com/1/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/redyvivo.wordpress.com/1/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/redyvivo.wordpress.com/1/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/redyvivo.wordpress.com/1/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/redyvivo.wordpress.com/1/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/redyvivo.wordpress.com/1/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/redyvivo.wordpress.com/1/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/redyvivo.wordpress.com/1/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/redyvivo.wordpress.com/1/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/redyvivo.wordpress.com/1/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/redyvivo.wordpress.com/1/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/redyvivo.wordpress.com/1/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=redyvivo.wordpress.com&amp;blog=7370780&amp;post=1&amp;subd=redyvivo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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